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Ridimensionata la direttiva Case green. Decisiva la battaglia come relatrice ombra

Buone notizie da Bruxelles, dove finalmente il buonsenso si è imposto sull’ambientalismo ideologico. Anche grazie alla battaglia della Lega, che ho portato avanti in questi anni come relatrice ombra della direttiva Casa green, il Parlamento europeo ha fatto retromarcia sugli obiettivi più divisivi del provvedimento, che avrebbero comportato oneri economici insostenibili a carico delle famiglie e delle imprese. Nell’ultimo negoziato tra ParlamentoCommissione e Consiglio, siamo riusciti a far passare il principio che il valore della casa, frutto spesso del lavoro di una vita intera, non può essere sacrificato per obiettivi di tutela ambientale fuori dalla realtà. Con le modifiche ottenute, cadono gli obblighi di ristrutturazione degli immobili e ciascuno Stato sarà libero di scegliere le misure più adatte per ridurre il consumo energetico degli edifici. Restano da discutere altri punti controversi, come le sanzioni per chi non rispetterà i target della direttiva. Al prossimo negoziato di dicembre ci presenteremo agguerriti con l’obiettivo di portare a casa una revisione completa del testo, nel quale siano cancellate definitivamente tutte le eco-follie che minacciano le tasche degli italiani e il futuro della nostra economia.

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