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Più lavoro e impresa, meno sussidi e aiuti di Stato. Così Italia ed Europa possono ripartire

Il lavoro e l’impresa devono essere al centro delle politiche europee per far ripartire l’economia dell’Unione e garantire la competitività del nostro sistema produttivo. Ne ho parlato a Roma, al convegno “Il Lavoro al Centro”, promosso da Fondimpresa, il primo Fondo Interprofessionale italiano, che conta oltre 211 mila aziende e quasi 5 milioni di lavoratori aderenti. Nella tavola rotonda dedicata alle politiche di sviluppo, agli aiuti di Stato e ai diritti dei lavoratori, ho portato il punto di vista della coalizione di governo, che in Europa è impegnata a discutere una seria politica di sviluppo industriale, per garantire una ripresa economica duratura e posti di lavoro stabili. Gli aiuti di Stato, gli incentivi e i sussidi, infatti, non possono bastare se non sono affiancati da lungimiranti strategie politiche ed economiche, che purtroppo oggi in Europa sono state accantonate in nome dell’ambientalismo ideologico. Occorre un cambiamento di rotta, che contiamo di poter imprimere alla guida della prossima legislatura europea nel 2024.

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