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BENGALESE SEGREGATA DAL PADRE A STRESA. TOVAGLIERI (LEGA): «NON ABBASSARE LA GUARDIA IN NOME DI UN’INTEGRAZIONE MIOPE, VALORI OCCIDENTALI A RISCHIO»

STRESA, GIOVANE BENGALESE LIBERATA DAI CARABINIERI. TOVAGLIERI (LEGA): «NON ABBASSARE LA GUARDIA IN NOME DI UN’INTEGRAZIONE MIOPE, VALORI OCCIDENTALI A RISCHIO»

Busto Arsizio, 8 feb – «Un’altra vicenda di violenza e soprusi contro una giovane donna, che poteva finire in tragedia come nel caso di Saman Abbas, riaccende i riflettori sulle usanze tribali di culture arcaiche, che si stanno radicando anche nel nostro Paese dopo anni di immigrazione incontrollata, mettendo a repentaglio la nostra libertà e i nostri valori occidentali. Non dobbiamo abbassare la guardia in nome di un’integrazione miope e permissiva perché si rischia di riportare indietro l’orologio della storia anche nelle aree più evolute d’Italia e d’Europa».

Così l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), membro della Commissione FEMM – Diritti delle donne del Parlamento europeo, ha commentato l’operazione dei carabinieri di Stresa, che hanno liberato una giovane bengalese segregata in casa e picchiata dal padre per costringerla al matrimonio contro la sua volontà.

«Occorre dunque vigilare con la massima attenzione – sottolinea Tovaglieri – per il rispetto dei diritti fondamentali delle ragazze immigrate o figlie di immigrati, ancora troppo spesso vittime di sopraffazioni, come la costrizione e induzione al matrimonio, reati che la Lega ha voluto disciplinare con il Codice Rosso anche per combattere il triste fenomeno delle spose bambine. Ringrazio i carabinieri di Stresa – conclude l’eurodeputata – per il loro tempestivo e risolutivo intervento, che ha evitato un epilogo drammatico della vicenda».

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