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A LIMBIATE (MB) PARTY IN PISCINA PER SOLE MUSULMANE. TOVAGLIERI (LEGA): «NO A SEGREGAZIONE FEMMINILE, EVENTO A RISCHIO SICUREZZA»

Bruxelles, 30 giu – «Apprendiamo con sconcerto che sabato prossimo, 8 luglio, un intero acquapark di Limbiate (MB) sarà riservato esclusivamente alle donne musulmane per un party all’insegna della segregazione, nel quale mancheranno anche alcune misure di sicurezza, con le telecamere di sorveglianza che verranno spente per permettere alle ospiti di trascorrere una “giornata di sole libere dagli sguardi indiscreti”, come promette la pubblicità dell’evento.

Il sito che promuove il party garantisce inoltre alle bagnanti di fede islamica l’assenza di palazzi alti nelle vicinanze, il divieto assoluto di fare foto o video all’interno della struttura e la presenza di sole bagnine donne, così da poter uscire dalla vasca “con il burkini senza imbarazzo” e di poter “conciliare la bellezza e l’orgoglio del jihab con il bisogno di svago”.

A lasciare sgomenti è infine la possibilità di acquistare il biglietto ridotto per le bambine dai 5 ai 9 anni, che in questo modo vengono indottrinate prematuramente e in modo subdolo, anche attraverso un’occasione di svago, alla segregazione e alla sottomissione.

Non possiamo più accettare l’alibi della discriminazione e dell’integrazione difficile, quando sono gli stessi immigrati musulmani a volersi isolare dalla società in cui hanno scelto di vivere, perpetuando usi e costumi incompatibili con i nostri, che stridono con le conquiste e con i diritti faticosamente raggiunti dalle donne in Occidente».

Così in una nota l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), membro della commissione Diritti delle donne e parità di genere del Parlamento europeo.

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