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LA MIA BATTAGLIA SULLA DIRETTIVA CASE GREEN

Con la Direttiva case green, voluta cinque anni fa dalla Commissione Von der Leyen, l’Unione Europea ha presentato un piano per ristrutturare in tutta Europa milioni di edifici, tra cui le abitazioni private. Una legge che ha come obiettivo la riduzione dei consumi e delle emissioni, ma che avrà come effetto quello di obbligare milioni di proprietari di abitazioni ad efficientare in tempi molto brevi i propri immobili.

Ho seguito in prima persona l’iter di questa direttiva in qualità di relatrice ombra, l’unica italiana presente, per il gruppo Identità e Democrazia, lottando per salvare la casa degli italiani da una direttiva folle, di fatto una eco-patrimoniale che avrebbe svalutato milioni di immobili nelle classi energetiche basse e posto costosi ed irragiungibili obblighi per milioni di famiglie.

Grazie al lavoro svolto, a fianco del governo italiano, durante i negoziati inter-istituzionali, sono riuscita a rimuovere alcuni dei punti più critici, come l’obbligo per tutte le abitazioni di raggiungere la classe energetica D al 2033 e l’imposizione di un sistema di “mutui green” che avrebbe impedito l’accesso al credito per milioni di edifici considerati “poco efficienti”.

Nonostante i miglioramenti, la Direttiva case green rimane un provvedimento impositivo ed estremamente costoso, per il quale l’Europa non ha previsto alcun fondo specifico e che ricadrà sull’Italia e i suoi cittadini!

La mia battaglia per salvaguardare e tutelare il bene più prezioso degli italiani, ovvero la propria casa, da obblighi ed imposizioni europee va avanti! Nonostante la Direttiva case green sia diventata legge poche settimane fa, nel 2028 è prevista una revisione della direttiva. Un appuntamento fondamentale, per ridiscutere questo importante provvedimento con realismo e buonsenso

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